ECHI BAROCCHI E VISIONI URBANE

Dal 29 ottobre al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese

Piero Mascetti – Echi barocchi e visioni urbane

SCHEDA TECNICA

Mostra: Carla Accardi. Segni dell’anima #2

Sedi: Galleria Lombardi – via di Monte Giordano 40, 00186 Roma / Galleria Lombardi Project, via di Panico 13, 00186 Roma

Apertura al pubblico: dal 6 dicembre al 24 gennaio 2026

Inaugurazione: sabato 6 dicembre 2025, ore 18.00

Orari: dal martedì al sabato, ore 11.00 – 19.00.

Chiuso domenica e lunedì. Aperti 8 dicembre, chiusi dal 23 dicembre 2025 al 8 gennaio 2026

Ingresso libero

 

Roma, 29 ottobre 2025 – Dal 29 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospiterà la mostra Echi Barocchi e visioni urbane, un percorso alla scoperta delle opere di Piero Mascetti, un viaggio immersivo tra olio, colore e materia e un’occasione per esplorare la produzione dell’artista dagli esordi a oggi. L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali è organizzata dalla Galleria Lombardi e curata da Lorenzo Canova. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

L’esposizione presenterà circa trenta opere dagli anni Novanta ad oggi che ripercorrono il percorso dell’artista e del suo mondo creativo. Saranno attraversate così le diverse fasi della ricerca artistica di Mascetti, a partire dalle sue radici formative e dal suo dialogo con il Barocco romano. Le opere esposte testimoniano la sua padronanza della pittura a olio e l’attenzione alla storia dell’arte, rivelando un forte legame con la tradizione e insieme la capacità di reinterpretarla con sguardo personale, in una pittura sospesa tra memorie iconiche e astrazione.
La pittura di Mascetti si è sviluppata infatti attraverso un gesto libero e materico, in cui segno e colore non perdono il contatto con la realtà, ma la trasfigurano.

Nelle sue visioni urbane, ispirate a Roma e ad altre metropoli, la luce diventa dunque protagonista trasformando lo spazio della città nelle tessiture astratte di vere e proprie suggestioni metaforiche.
Le opere evocano la frenesia, la solitudine, la bellezza effimera e il vissuto quotidiano fino a dissolversi in paesaggi interiori, restituiti attraverso prospettive inattese e tagli compositivi che rimandano a stati d’animo e a percezioni interiori.

È in questa fase che la luce acquista una valenza quasi spirituale, vibra nelle pennellate, si spezza e si ricompone, diventa ritmo e narrazione, suggerendo un cammino che è insieme artistico ed esistenziale.
Colore e pennellata diventano quindi veicoli di movimento e intensità drammatica, veri e propri strumenti narrativi capaci di dare voce all’esperienza visiva. Il percorso si conclude così con le opere più recenti, dipinti di grande formato e opere su carta pensati per dialogare con lo spazio museale.

Una sezione finale è infatti dedicata al disegno dell’artista, componente fondamentale della sua ricerca: il segno, forte e incisivo, non si limita a delineare forme, ma fa emergere apparizioni inattese, affioramenti dell’inconscio.
In un costante dialogo con il colore, il tratto grafico non rimane mai preparatorio ma diventa parte integrante della pittura, generando un intreccio dinamico in cui linee e cromie si fondono per evocare presenze e visioni enigmatiche.

Il catalogo, edito dalla Galleria Lombardi, contiene un saggio del curatore e un’antologia critica con scritti di Gino Agnese, Ilaria D’Ambrosi, Alberto Dambruoso, Giorgia Di Laura, Carlo Fabrizio Carli, Enrica Florio, Guglielmo Gigliotti, Luca Gismondi, Nelida Nassar, Riccardo Notte, Andrea Romoli Barberini, Carmine Siniscalco, Claudio Strinati e Marco Tonelli.

ECHI BAROCCHI E VISIONI URBANE
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